Il Gruppo A.N.A. di Lavis inizia la sua storia ufficialmente il 15 maggio 1955 ad opera dei sei soci fondatori: Bruno Barbacovi (capogruppo fino al 1987), Carlo Bortolotti, Umberto Chiogna, Umberto De Gasperi, Livio Lunelli, Oreste Nardelli, Giovanni Pedrotti ed Emilio Sartori. Quest’ultimo mise a disposizione la propria cantina come prima sede del gruppo.

Il gruppo in realtà venne fondato in precedenza, nel marzo 1929, con capogruppo il maggiore Emanuele Zeni, seguito poi da Ottorino De Manincor e Angelo Rossi. Questo primo gruppo rimase in attività fino al 1939, quando per decreto di Mussolini i Gruppi A.N.A. vennero trasformati in plotoni e compagnie in vista della guerra.

Chi era Emilio Welsch

Lavis intitola il proprio gruppo all’alpino Emilio Welsch, classe 1916, decorato con la Medaglia d’Argento al Valor Militare per la guerra combattuta in Spagna. Nel 1940 viene mandato in Albania e l’anno successivo in Montenegro con il battaglione “Trento” 11° reggimento alpini div. “Pusteria”.

Il 10 dicembre 1940 durante la battaglia di Zebrasan Basso viene ritenuto meritevole di una seconda Medaglia d’Argento al Valor Militare per aver affrontato un gruppo di nemici trincerato nella zona abitata. A fine novembre nella città di Plevlje (Montenegro) Welsch guadagna la terza Medaglia d’Argento al Valor Militare per aver difeso, nonostante le ferite, la centrale elettrica dai nemici. Questo il messaggio inviato al comandante di divisione: “Siamo in cinque, feriti, ma teniamo duro”.

Nel 1952 alla consegna della Medaglia d’Argento al battaglione “Trento” viene incaricato di portare il labaro nazionale durante la cerimonia. Anche in questa occasione Welsch dimostra di essere una persona schiva e riservata, presentandosi con il cappello alpino privo delle medaglie decorative a lui assegnate. Visse fino al 22 aprile 1985, giorno in cui venne celebrato il funerale con grande partecipazione da parte di tutta la comunità alpina e lavisana.

Cenni storici

Per l’inaugurazione del gruppo il 14 maggio 1955 viene organizzata la Santa Messa officiata da Don Perugini seguita dalla sfilata per le principali vie del paese e termina presso l’Albergo Corona per il rinfresco a base di “pan e bondola”7.
Il primo direttivo è composto dal capogruppo Bruno Barbacovi, segretario-cassiere Giovanni Pedrotti, madrina Fanny Detassis ed ha sede presso la cantina del socio fondatore Emilio Sartori.

Nel 1969 la sede si sposta presso l’abitazione del socio Livio Lunelli, che dispone di un “volt” più accogliente e con la possibilità di creare uno spaccio bevande.
Dal 1970 il gruppo inizia a raccogliere i fondi per la costruzione del Monumento ai Caduti sito in piazza Anita Garibaldi che verrà realizzato dall’artista Livio Conta e verrà inaugurato nel 1973 con la presenza della fanfara della Sezione di Trento. Il Monumento viene gestito dal Gruppo, molteplici sono i documenti che riguardano le forniture di piante e fiori per l’abbellimento dello stesso, delle richieste all’Amministrazione Comunale di intervento per la riparazione a causa di atti vandalici.

Nel 1975 la sede si sposta in via Matteotti, dove oggi troviamo il Caffè Matteotti ex Bar Alpini, visto l’aumentare del numero di soci e quindi la necessità di spazi più ampi. Nel 1979 si inoltra domanda al Comune di Lavis per la trasformazione dello spaccio ad esercizio pubblico, licenza che viene rilasciata a febbraio. Il gruppo non gestirà mai direttamente il punto vendita, ma lascerà sempre il locale in gestione ad affittuari esterni fino al 2005 quando cederà definitivamente la licenza del bar tramite atto notarile.

Nel 1987 dopo 33 anni Barbacovi lascia la carica di capogruppo a Giuliano Brugnara. Barbacovi manterrà la carica di capogruppo onorario. Dopo soli sei anni Brugnara lascia in favore del neoeletto Bruno Largher, capogruppo al momento dei festeggiamenti del 40° di fondazione del 1995 e del 50° di fondazione del 2005.

Nel periodo tra il 1988 e il 1991 il Gruppo di Lavis organizza delle manifestazioni sportive sul terreno lavisano:

  • il 17 aprile 1988: Primo Gran Premio di Skiroll, con percorso sulla S.P. 131 del Vino da Lavis a Maso San Valentino;
  • il 12 giugno 1988 si svolge la gara ciclistica “Trofeo Caduti Lavisani e Trofeo Medaglia d’Argento Emilio Welsch”;
  • il 23 aprile 1989: Secondo Gran Premio di Skiroll, con percorso sulla S.P. 131 del Vino da Lavis a Maso San Valentino;
  • il 14 aprile 1991: Terzo Gran Premio di Skiroll, con percorso sulla S.P. 131 del Vino da Lavis a Maso San Valentino.
Le manifestazioni si svolgono grazie alla collaborazione a titolo gratuito del Gruppo Radiantistico di Lavis, i Vigili del Fuoco Volontari e alle donazioni da parte delle ditte del territorio.
Il 30 gennaio 1989 si fonda il gruppo Nu.Vol.A. SX – DX Adige ad opera della Sezione di Trento:compito di questo nucleo è l’intervento tempestivo in caso di calamità naturali in supporto alla Protezione Civile. Da subito dal gruppo di Lavis si offrono volontari molti soci che metteranno a disposizione il loro tempo e i loro mezzi in occasione ad esempio dell’alluvione del 1994 nella zona di Alessandria, Cuneo ed Asti, durante il terremoto che ha scosso la zona umbra della Valtopina con la realizzazione del “Campo Trento” dove venivano preparati e somministrati i pasti agli sfollati. Anche in periodo di calma il nucleo è molto attivo con ristrutturazioni delle baite alpine, lavori di disboscamento e manovre di primo intervento dimostrative. Ancora oggi i soci di Lavis si mettono a disposizione dei Nu.Vol.A.8Nel 1994 il gruppo viene intitolato ad Emilio Welsch e vengono approvati un nuovo gagliardetto e una nuova madrina: la signora Ambrogina, vedova di Emilio.
Dal 1997 il comune di Lavis, dopo un restauro accurato, mette a disposizione per le associazioni del territorio le sale dell’edificio che ospitava il Panificio Comunale negli anni ‘20 in piazza Loreto all’ombra del giardino-castello Bortolotti detto “Ciucioi”.

Il 3 ottobre 1999 dopo il restauro viene re-inaugurato il monumento ai Caduti, occasione in cui partecipano molte autorità civili e militari, tra cui la Fanfara della Brigata Alpina Tridentina (una delle ultime uscite prima dello scioglimento).
Nel 2000 una delegazione partecipa alla manifestazione tenutasi a Roma per protestare contro l’abolizione della leva obbligatoria, divenuta poi effettiva a partire dal 2005.

Nel 2001 il gruppo si impegna nella raccolta fondi per il progetto di sistemazione di una ambulanza dismessa che verrà poi donata tramite la Croce Rossa di Sover alla Caritas Roman, uno splendido esempio di altruismo ed impegno sociale alpino.
Il dicembre 2003 e 2004 vedono il gruppo impegnato nell’organizzazione dei concerti degli Original Tiroler Kaiserjaegermusik al teatro municipale di Innsbruck e, in collaborazione l’associazione culturale Pontavisio, del concerto di S. Lucia al Palavis dei Kaiserjager Austriaci con la partecipazione del Coro A.N.A. della sezione di Trento. In questa occasione nasce una solida amicizia tra il capogruppo Largher e maestro Ten. Col. Hannes Apfolterer, quest’ultimo ha composto “Per gli Alpini di Lavis”, proprio a dimostrazione della stima nei confronti del gruppo. Il pezzo, insieme alla marcia “Trentatré” è stato proposto in occasione del “Concerto dell’Amicizia” del 10 agosto 2013 presso l’anfiteatro del Parco Urbano di Lavis.9

Nel 2005 si festeggia il 50° anniversario di fondazione, il gruppo guidato da Bruno Largher ospita per l’occasione il coro “Amizi della Montagna” nella serata del 09 settembre. Durante la sfilata partecipano le autorità civili e militari, nonché rappresentanti dei vari gruppi alpini limitrofi.

Dal 2006 il gruppo, dopo aver effettuato una serie di lavori di restauro e migliorie, ha la propria sede in via dei Colli, intitolata al ten. Bruno Barbacovi. La sede, con il suo spaccio, è punto di ritrovo per tutti i soci e aggregati durante le aperture domenicali e in occasione delle festività. Sempre nello stesso anno viene eletto capogruppo Carlo Linardi, che va a sostituire Bruno Largher che prende l’incarico di capogruppo onorario.

Nel 2008 il Comune mette a disposizione un magazzino per le attrezzature del gruppo, situato a fianco della sede.
Nella primavera 2014 l’amministrazione comunale “regala” agli Alpini una piazzetta a loro intitolata, quella sita di fronte alla Biblioteca comunale. Un riconoscimento ad una delle associazioni che si distingue “ per il contenuto ideologico, per valori come l’onestà e lo spirito di servizio, per la patria e l’intera comunità”.10

Nel 2015 il gruppo festeggia il 60° anniversario di fondazione. Per l’occasione sono stata coinvolta nella progettazione grafica dell’opuscolo celebrativo dell’evento. Anche questa volta la partecipazione è stata notevole da parte delle autorità comunali e militari. Un folto gruppo di curiosi ha seguito la sfilata che si è svolta per le vie del paese ed ha terminato la sua marcia presso l’anfiteatro del Parco Urbano.

Il 2016 vede un nuovo cambio ai vertici del gruppo: Linardi viene sostituito da Giancarlo Rosa alla guida del gruppo per quanto riguarda il biennio 2016-2017.
Negli ultimi anni la collaborazione con le associazioni e l’Amministrazione Comunale si è fatta sempre più stretta e proficua, soprattutto in occasione della manifestazione gastronomica estiva di inizio luglio denominata “Porteghi e Spiazi”.

Il gruppo partecipa in maniera molto numerosa alle Adunate Nazionali, organizzando il viaggio, pernotto e qualche visita culturale da svolgersi in zona.
Al riguardo c’è molto fermento per l’Adunata del prossimo anno che si svolgerà a Trento, un’occasione per dimostrare ancora una volta l’efficienza organizzativa che contraddistingue gli Alpini.